Instagram per il tuo business.

Oggi parliamo di Instagram.

E’ uno dei social network più usati e popolari, ma per capire come farlo diventare un asset importante per la tua azienda, occorre comprenderne le dinamiche.

Questo articolo non vuole essere una guida esaustiva, non basterebbe lo spazio, voglio darti alcune nozioni importanti, soprattutto riguardo agli hashtag, un arma fenomenale spesso usata poco e male (la rima è casuale, giuro).

Innanzitutto partiamo col dire che Instagram NON è Facebook, e non ne condivide praticamente NULLA, se non il principio in base al quale se i tuoi post non danno valore e utilità, non ti seguirà nessuno.

Diversamente da Facebook, su Instagram è possibile crearsi un’audience di tutto rispetto anche senza sponsorizzazioni, grazie ad un uso sapiente degli hashtag e alle interazioni con profili che riteniamo possano essere interessanti con noi, e altre tecniche che magari scopriremo più avanti.

Come sai Instagram è un social basato sulle foto, quindi è importante avere estro e abilità nel creare immagini uniche che attraggano l’attenzione; se pubblichi immagini scaricate da internet perdi solo il tuo tempo, oltre a creare un profilo di scarsa qualità.

Certo puoi usarle come base, ma poi vanno comunque personalizzate, anche se il consiglio è quello di partire sempre da foto personali.

Esistono molte APP che puoi usare per personalizzare le foto, io personalmente mi trovo molto bene con Pixlr, ha molte funzioni e una buona gestione del testo; inoltre se hai un logo puoi applicarlo sulle foto con pochi semplici passaggi. Ed è gratuita.

Come dicevamo gli hashtag sono fondamentali, e vanno scelti ed usati con intelligenza.

Prima di tutto devono essere coerenti sia con il post che stai creando, sia con il tuo profilo.

Forse non lo sai ma Instagram ha un algoritmo di intelligenza artificiale che riesce ad analizzare la tua foto al punto da capire di cosa parla.

Per cui, se usi hashtag a caso, cercando di attirare persone in massa ma senza una logica, Instagram se ne accorge e ti penalizza.

Non lo sapevi vero?

Ricordati sempre che i Social non sono un giocattolo, ma aziende che fatturano miliardi di dollari, e che investono moltissimo negli algoritmi di controllo al fine di tutelare l’integrità dei Social stessi, dai quali dipendono i guadagni di tutti, in primis degli azionisti.

Il primo hashtag di ogni post deve essere quello che ti identifica, il tuo branded hashtag personale; prima di sceglierlo ricordati di verificare che non sia già in uso.

Poi dovresti abbinare altri branded hashtag che magari identificano il singolo argomento che stai trattando.

Ad esempio, se sei una gioielleria e ti chiami “Gioielleria Luce” (nome di pura fantasia), e stai creando dei post su come andrebbero pulite le perle, potresti creare un branded hashtag del tipo #pulireleperleconluce.

Occhio che un branded hashtag non deve necessariamente includere il tuo nome, ma deve essere attinente al format che stai creando.

Se poi hai bisogno di aiuto nella scelta degli hashtag puoi sempre utilizzare APP tipo TagsForLife o siti web come Best-Hashtag.

Anche Hashtagify è un’APP che mi sento di consigliarti, in quanto partendo da una foto riesce ad individuare gli hashtag da abbinare.


Dove vanno messi gli hashtag?

Non c’è una regola generale, ma io ti consiglio di inserirli nel primo commento per 2 motivi:

  1. Se usi la funzione di condivisione automatica su Facebook, il risultato è una brutta nuvola nera di hashtag su Facebook, dove tra l’altro sono inutili
  2. Eviti di limitare lo spazio per la caption, che ha un numero di caratteri limitati.

Sugli hashtag ci sarebbe da dire ancora molto, ma queste sono indicazioni di base che ti consiglio di seguire.

Nelle prossime email continuerò a parlare di questo Social, che tutti conoscono ma pochi sanno realmente trasformarlo in un canale importante per la propria attività.

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